GLI INIZI
Incarnando lo spirito di lealtà sportiva della locale comunità, l'A.S. Calcio A 5 Martina nasce nel 1993 grazie alla encomiabile volontà dell'allora presidente Michele Castellana, il quale inaugura l'attività agonistica della propria formazione iscrivendo il quintetto martinese al Campionato di Serie C.

LA SVOLTA
Dopo alcune annate trascorse nella quarta categoria nazionale, ma comunque dense di soddisfazioni, la storia dell'A.S. Calcio A 5 Martina conosce la propria svolta nel 1998, allorché oltre alla conquista della Coppa Italia Nazionale di Serie C (trofeo che permette il salto di categoria in Serie B), avviene l'atteso passaggio di consegne societarie, con il patron Castellana che passa la mano all'attuale dirigenza guidata dal presidente Giuseppe Antonio Ruggieri. Sospinto da un'ambiziosa programmazione a lungo termine, il sodalizio biancazzurro non fatica a guadagnarsi la ribalta nazionale, sfiorando in ben due circostanze l'accesso al campionato di Serie A2: nelle stagioni 1998/1999 e 1999/2000 sono infatti Matera
e Campobasso a cancellare i sogni di promozione, fermando la marcia del quintetto della Valle d'Itria in semifinale. Ma dopo due tentativi andati sfortunatamente a vuoto, i tempi per il tanto atteso salto di categoria sembrano finalmente maturi: il campionato 2000/2001 si rivela una vera e propria marcia trionfale per la formazione del presidente Ruggieri, che aggiudicandosi la regular season, annienta in un sol colpo, ben tre primati, infrangendo, oltre al record di vittorie consecutive (ben 17), anche il tabù che voleva il torneo di A2 territorio sconosciuto per le formazioni pugliesi.


LA MIGLIORE ANNATA
Diventando il primo club sportivo della città di tutti i tempi (mai, infatti, nessuna formazione della Città del Festival aveva osato così tanto in termini di categorie raggiunte), l'A.S. Calcio A 5 Martina disputa la miglior stagione della propria storia nell'annata 2001/2002, concludendo il primo campionato di A2 in quarta posizione e aggiudicandosi la classifica cannonieri grazie alle prestazioni del laterale Michele Morrone, autore di 64 reti. Si tratta di un ulteriore riconoscimento all'attenta politica societaria, grazie anche alla quale il club biancazzurro ha l'occasione di confrontarsi con alcune delle più importanti realtà nazionali. Avara di soddisfazioni, invece, si rivela la successiva stagione 2002/2003, segnata dalla nota questione degli argentini che, causa alcune irregolarità relative al proprio tesseramento, costringono all'ulteriore retrocessione in C1 il sodalizio di via Doninzetti, declassato per la seconda volta in pochi mesi dopo aver perso sul campo la Serie A2 (stagione sportiva terminata amaramente in ultima posizione). A nulla valgono i successivi tentativi della dirigenza di dimostrare la propria estraneità ai fatti, tant'è che nemmeno le doti del noto legale Grassani, conosciuto nell'ambiente sportivo per aver assistito la famiglia Gaucci nel caso-Catania, riescono ad evitare la retrocessione d'ufficio in C1.


VERSO NUOVI SUCCESSI
Ripartire dal basso non è facile, ma l'entusiasmo del presidente Ruggieri spinge la propria società ad accettare l'ennesima sfida: a poca distanza, in termini di tempo, dai prestigiosi parquet di Roma, Palermo e Caserta, si torna a giocare sui meno nobili e più infuocati sintetici locali, dove la prima stagione si conclude nuovamente in semifinale. Questa volta a fermare l'ascesa dell'A.S. Calcio A 5 Martina è il Manfredonia, che dice di 'no' ai soliti e ambiziosi programmi di inizio stagione, miranti a tornare nella serie cadetta nel minor tempo possibile. A nulla, quindi, serve l'incontrastato dominio evidenziato nella stagione regolare, conclusa dai biancazzurri al primo posto. Smaltita l'amarezza, come se il passato fosse stato cancellato in un solo istante, è il terzo tentativo consecutivo nell'arco di due sole annate a garantire la Serie B: aggiudicatosi nuovamente il proprio raggruppamento, l'A.S. Calcio A 5 Martina perde la doppia Finale per l'accesso diretto alla Terza Divisione Nazionale, giocata dinanzi a oltre 1300 sostenitori, centrando il salto di categoria nei Playoff Nazionali. E il successivo ritorno in B è di quelli che non passano inosservati: playoff sfiorati nella stagione 2005/2006 con il quinto posto finale, cosė come nella stagione successiva con il sesto posto.